venerdì 12 giugno/De Pascale su Wu Ming

Un incontro importante, con un tema letterario forte. In libreria sarà ospite Gaia De Pascale che parlerà del suo lavoro dedicato a Wu Ming, dal titolo "Wu Ming, non soltanto una band di scrittori". Uno sguardo approfondito dentro l'universo narrativo del collettivo bolognese, capace di scardinare meccanismi editoriali obsoleti e proporre una nuova epica italiana .
Si comincia alle 21. Ingresso naturalmente libero.
Non mancheranno sorprese.
Giovedì 23: incontro con Vanni Santoni e Francesca Matteoni
Vi aspetto alle 21. Ma soprattuto vi aspettano Vanni Santoni e Francesca Matteoni. Parleremo di letteratura e web, con molte varie ed eventuali. Una serata work in progress, di sicuro piacevole. Vanni Santoni ha scritto un libro uscito per Feltrinelli che si chiama "Gli interessi in comune" che vi consiglio di leggere, e sapete che di me potete fidarvi (poi, lui, Vanni, ha scritto altre cose che trovate in rete). Francesca Matteoni è una agitatrice di Nazione Indiana, legge e scrive molto, e soprattutto pubblica bellissimi libri di poesia - fidatevi, ho detto.
Si comincia dopo cena, intorno alle 21. Non mancheranno generi di conforto, graditi al palato.
Francesca Matteoni su Nazione Indiana
Animalocchi
Qualche fotina presa durante l'incontro in libreria con Simonetta Fratini, grafica e illustratrice della serie Animalocchi (Bracciali editore - Arezzo). Lei brava e simpatica, bambini contenti, genitori pure. Meglio di così...


Generi di conforto
La scorsa settimana ho passato tre mattine al quinto campus di Albachiara, a Montecatini. Albachiara è un progetto nato nel 2004 che si propone di costruire una rete di relazioni tra singoli, istituzioni e organizzazioni sociali impegnati per l’affermazione della cittadinanza. "Cittadini non si nasce, ma si diventa". L'organizzazione è curata dalla Provincia di Pistoia (ehilà!)
Hanno partecipato migliaia di studenti delle scuole superiori, provenienti da ogni parte d'Italia: Torino, Roma, Firenze, Caltanissetta, Palermo, Reggio Calabria - (e restando in quella regione, Locri e Tropea, presenze particolarmente significative). Al teatro Verdi hanno partecipato a laboratori di musica e scrittura, workshop sull'arte figurativa e il cinema. Hanno ascoltato le parole di Don Ciotti, del giudice Caselli, di Yolanda Mukagasana, testimone del genocidio del Rwanda. Era stata invitata la ministra Meloni, ma non ha partecipato (anche la Melandri, invitata a suo tempo, declinò per i soliti improrogabili impegni).
E' stato... confortante. Tutto quanto. Sembrava di stare in un altro mondo. Beh forse lo era. Per dire: ascoltare Don Ciotti può lasciare inalterata la tua visione del mondo, ma anche se non sei credente dimentichi che in quel momento c'è un prete davanti a te - usa parole precise, mai retoriche, alza la voce solo per dare più spessore a concetti necessari. Non direbbe mai "i soldi sono nulla, solo la parola del Signore resta per sempre", come ha sottolineato qualche settimana fa il suo superiore riguardo il crollo finanziario. Ha altre urgenze comunicative, Don Ciotti.
I ragazzi hanno ascoltato, hanno parlato e discusso con partecipazione. Hanno comprato convinti e non costretti i libri di Riccardo Petrella e Guido Barbujani, oltre quelli di Andrea Bajani e Cristiano Cavina, curatori di woekshop sulla scrittura.
Uno schiaffo forte a ogni luogo comune.
Alligator blues
E' stato bello rivedere dopo tanto tempo Massimo Carlotto. E bello è stato il suo abbraccio forte e sincero. 
La libreria Fahreheit 451, nella sede originaria di Quarrata, sin dall'inizio ha stretto un legame forte con Carlotto. Uno dei primi incontri pubblici - parliamo del 1999 - lo facemmo con lui. Presentò il terzo romanzo della serie L'Alligatore. Ci piacque così tanto che lo invitammo ancora a presentare i romanzi successivi: incontri appassionanti, partecipati, interessanti come accade sempre quando si ascolta e si discute con una persona intelligente. Nel 2001 organizzammo all'interno della libreria un seminario di due giorni sul romanzo noir. "Il mio primo corso!" - mi ha ricordato ridendo qualche sera fa, a Serravalle, durante Cgil incontri, dove ha presentato Cristiani di Allah.
Oggi Carlotto, appassionato di blues e calvados, è uno dei più bravi scrittori noir italiani. Il suo sito è un grande archivio di articoli, recensioni, interviste audio e video. E' tradotto in gran parte dei paesi europei. Mi ha detto che sta per lasciare la casa di Cagliari per fare ritorno nella città natale, Padova, dove è cominciata la sua incredibile vicenda giudiziaria. A novembre uscirà il nuovo libro. "Potremmo presentarlo in libreria, se vuoi" mi ha detto. Se voglio? Ci vediamo in autunno, Massimo. E voialtri, se ancora non lo conoscete, sapete cosa leggere questa estate. Se volete consigli, chiedete pure.
Luglio bambino
Come ogni anno, nel mese di luglio, la libreria Fahrenheit 451 avrà uno stand di libri per tutta la durata della manifestazione Luglio Bambino, a Campi Bisenzio: venti giorni pieni di letture, spettacoli teatrali e di strada, cinema e laboratori. Il programma completo lo trovate qui.
Se vi va, passate a trovarmi.
zattere di cartone e spade di latta
Teatro come fuga dalla realtà, come astrazione mentale, come spirito di gruppo, come inevitabile e spesso doloroso confronto con l'essere sè stessi. Il pomeriggio trascorso con Gianfranco Pedullà (a destra nella foto) e il fotografo Alessandro Botticelli - rispettivamente autore e fotografo di scena del libro "Alla periferia del cielo" - ci ha raccontato storie provenienti da un mondo "altro", di cui noi che viviamo fuori abbiamo vaghe idee e quasi tutte sbagliate.
E' stato umanamente coinvolgentre ascoltare le vicende che hanno portato Pedullà a modellare testi di Shakespeare, Beckett, Cervantes conciliando esigenze caratteriali particolari; un lavoro fatto di dolcezze impensabili e furori autodistruttivi.
E' tutto scritto nel libro, compreso il diario giornaliero e le riflessioni sotto forma di lettere dei detenuti. Quanta umanità davanti quella scenografia povera di cartapesta!
presentazione/Alla periferia del cielo
Giovedì 28 febbraio, alle 18.30, in libreria sarà presentato il volume "Alla periferia del cielo" (Titivillus).
E' il racconto di una esperienza teatrale realizzata da Gianfranco Pedullà con i detenuti dei carceri di Arezzo e Pistoia. Le foto - bellissime - sono di Alessandro Botticelli.
All'incontro saranno presenti entrambi gli autori. L'ingresso naturalmente è libero. Per maggiori informazioni sul libro e gli autori, leggete la scheda.
Vi aspetto.








