giovedì, 30 aprile 2009

Santoni - Matteoni

postato da bonistalli alle 30/04/2009 18:23 in

Alcune immagini dell'incontro che Vanni Santoni e Francesca Matteoni hanno tenuto in libreria giovedì 223 aprile. Tra il pubblico, graditissima sorpresa la presenza di Francesco Recami. (qui uno dei suoi titoli più belli). Il giorno dopo Vanni sarebbe dovuto partire per il Messico. 

Esatto,  il Messico. Vanni, che ne è di te?

         

     

 

    

giovedì, 23 aprile 2009

Strana coppia

postato da bonistalli alle 23/04/2009 18:30 in

Asia Argento, qualche anno fa, durante un' intervista disse, tra le altre cose,  (vado a memoria, ma il senso è quello) "leggo i grandi classici, gli autori russi e i grandi del barocco inglese. Non  leggo autori moderni, non ho tempo, e poi dopo Dostoevskij che senso ha scrivere ancora libri?". Affermazione imprudente, provocatoriamente snob e profondamente sbagliata. Come dire che dopo Leonardo, Michelangelo, Shelley o Manzoni non ha più senso dipingere, scolpire, scrivere poesie e romanzi. E allora, restando in tema, perchè dovremmo perdere tempo a vedere i film di Asia quando su questa terra sono transitate Katharine Hepburn, Romy Schneider e Anna Magnani? Da quel momento è diventata la mia guida  in campo artistico: se dice che un film è bello, lo evito come la peste. Se non le è piaciuto un libro,quello diventa la mia prima lettura. Giuro, ha funzionato. Sempre.  E trovo Morgan meno antipatico dopo la separazione.    

Con la Santanchè è uguale. Quando dice una cosa, o esprime un pensiero (?), so che è buono e giusto andare nella direzione contraria (Gasparri docet). E' una bussola formidabile. Ieri il confronto con Vauro su LA7 è stato esemplare. La Santanchè sintetizza perfettamente l'elettore medio di quella coalizione: ottuso, scontato, ipocrita. Ieri ha persino raccomandato a Vauro - e per estensione alla sinistra(?), di cui lui è (definizione sua) "servo" -  "di preoccuparsi dei morti delle fabbriche anzichè fare vignette volgari sui morti del terremoto". Uh, avete sentito anche voi gli elicotteri, vero?
Vauro è...Vauro. Testa rotonda da pistoiese doc, barba lunga, faccia sudaticcia, la solita camicia di jeans che indossava al concerto dei Genesis nel 1973 (Vauro sta all'eleganza come la Santanchè alle RSU aziendali). Riuscite a immaginare due persone più diverse? Non ho condiviso l'ironia sui viaggi del presidente del Consiglio sui luoghi del terremoto e la sua commozione: Berlusconi doveva andarci, ha fatto il suo dovere e le lacrime erano - ne sono certo - sincere. Come poi i media hanno riportato queste notizie è un altro discorso. Ma la polemica delle vignette poggia sul nulla. I diretti interessati non si sono offesi. Avete sentito qualcuno dall'Abruzzo urlare la propria disapprovazione? Nessuno. Hanno fatto casino giusto la Santanchè, Giordano e  Feltri (Libero di ieri, occhiello: Basta immigrati. Titolo: Vogliono farci sparare. E' la squisita eleganza dei difensori delle nostre radici cristiane).

 Siamo un paese strano. Non sa distinguere, non sa valutare. Come si può accusare una persona come Vauro di volgarità intenzionale? Quando era a Kabul, la sua controparte di ieri brindava con Briatore in Sardegna. Che va benissimo, perchè è legittimo ballare, fare festa e bere champagne con chi si vuole - senza contare che ognuno investe i propri soldi come gli pare. Ma se dopo le discoteche e i salotti nobili si sceglie di cambiare scena, la politica in questo caso, allora è necessario cambiare anche registro -   linguistico e culturale, prima di tutto. Per discutere  di fabbriche, operai, partigiani, satira e servitù politica   è necessario possedere la necessaria credibilità. Che uno/a si costruisce con il proprio "agire" politico e morale, secondo i propri desideri, aspirazioni e ambizioni. Vauro è andato di persona a constatare la sofferenza altrui e ne ha scritto; attività che occupa da diversi anni gran parte della sua vita. Questo non fa di lui un santo: ha le sue convinzioni, prescindibili e/o non condivisibili, come quelle di chiunque altro. La Santanchè è lontana da tutto ciò; e  palesemente non sa di cosa parla.  Bisogna essere profondamente ipocriti (o profodamente in malafede) per accusare Vauro di cattiveria a buon mercato.   

   
 Io, per essere chiari, non sto con Vauro: sto (vorrei stare) dalla parte di una intelligenza che è fatta anche e soprattutto  quel rispetto e  sensibilità che si sforza di capire la complessità del mondo su cui poggiamo i piedi. Tanta roba, eh? Mi resta la guida di Asia Argento e sono d'accordo con voi che è un'emozione da poco.

mercoledì, 22 aprile 2009

SIC

postato da bonistalli alle 22/04/2009 10:52 in libreria

Si chiama Scrittura Industriale Collettiva (SIC). E' una delle nuove applicazioni che la rete offre per scrivere romanzi. Romanzi a più mani - a più teste, a più occhi, a più conoscenze. Possono farlo tutti. Le opere scritte con licenza creative commons sono scaricabili gratuitamente. Di questo e di tanto altro parleremo nell'incontro di domani sera in libreria. 

Per saperne di più su SIC, ecco  il sito

 

sabato, 18 aprile 2009

Giovedì 23: incontro con Vanni Santoni e Francesca Matteoni

postato da bonistalli alle 18/04/2009 19:55 in eventi

Vi aspetto alle 21. Ma soprattuto vi  aspettano Vanni Santoni e Francesca Matteoni. Parleremo di letteratura e web, con  molte varie ed eventuali. Una serata work in progress, di sicuro piacevole. Vanni Santoni ha scritto un libro uscito per Feltrinelli che si chiama "Gli interessi in comune" che vi consiglio di leggere, e sapete che di me potete fidarvi (poi, lui, Vanni, ha scritto altre cose che trovate in rete). Francesca Matteoni è una agitatrice di Nazione Indiana, legge e scrive molto, e soprattutto pubblica bellissimi libri di poesia - fidatevi,  ho detto.

Si comincia dopo cena, intorno alle 21. Non mancheranno generi di conforto, graditi al palato.

il blog di vanni santoni

Francesca Matteoni su Nazione Indiana

 

sabato, 18 aprile 2009

Animalocchi

postato da bonistalli alle 18/04/2009 18:03 in eventi

Qualche fotina presa durante l'incontro in libreria con Simonetta Fratini, grafica e illustratrice della serie Animalocchi (Bracciali editore - Arezzo). Lei brava e simpatica, bambini contenti, genitori pure. Meglio di così...