Luglio bambino
Come ogni anno, nel mese di luglio, la libreria Fahrenheit 451 avrà uno stand di libri per tutta la durata della manifestazione Luglio Bambino, a Campi Bisenzio: venti giorni pieni di letture, spettacoli teatrali e di strada, cinema e laboratori. Il programma completo lo trovate qui.
Se vi va, passate a trovarmi.
Mio Dio, le letturine estive!
Finita la scuola, gli studenti della scuola dell'obbligo corrono in libreria per acquistare i testi per il ripasso estivo. Qualcuno, accompagnato dal genitore (cioè la mamma: i padri come noto non entrano in libreria) ha fatto la richiesta prima ancora della fine dell'anno scolastico. Il genitore mamma davanti alla sorridente rimostranza del libraio ("Dio santo, date un pò di tregua a questi sciagurati") di solito si giustifica dicendo che "il mio bambino ci tiene tanto ad avere il librino per fare le lezioni dell'estate, non vede l'ora". Mica vero: il pargoletto non ha per nulla fretta. Questa particolare forma di nevrosi è tipica del genitore femmina, che teme come la peste la noia del figlio/a una volta terminata la scuola.

Come si sa, i libri dei compiti estivi sono l'oggetto più inutile che esista. E' una recente e geniale invenzione delle case editrici che hanno convinto le insegnanti che i loro studenti senza questo supporto didattico dimenticano tutto quanto appreso nell'anno scolastico. Non so se li avete mai visti, questi libretti - qui vedete alcune copertine, come esempio. Sono meravigliosi. Sentite qua, testo per chi ha finito la quinta elementare - quindi prossimo alle medie: dividi in sillabe le seguenti parole: ferrovia, gigante, paura. Oppure: metti l'apostrofo dove occorre: un orso, un avventura, quest estate. Ques'altra è fantastica, sentite: per ogni soggetto scrivi un predicato verbale e un predicato nominale. I pinguini ...(pv) (pn); le caramelle pv)..(pn), Giulio Cesare (GIULIO CESARE!!)...(pv) (pn). Esercizi ritenuti offensivi da un bimbo di seconda elementare.

Quindici/venti anni anni fa questo sistema selvaggio non esisteva. Al limite per italiano ti davano da leggere un libro, mentre gli esercizi di matematica e scienze li preparava la maestra, a casa sua, e poi ce li dettava sul quaderno il giorno prima delle vacanze (le fotocopie erano un privilegio per pochi). Al ritorno in classe quinta, in autunno, nessuna insegnante si sognava di ripassare la grammatica presentando un esercizio sui pinguini o le caramelle alle prese con il predicato verbale, perchè consapevole che si sarebbe presa in testa l'acqua contenuta nella caraffa dei fiori opportunamente prelevata dal davanzale della finestra.
Il dolore del non più giovane Andrea
E' in uscita un nuovo libro di Camilleri. Si chiama Il casellante, un titolo che mi fa tornare in mente Non ci resta che piangere (Benigni e Troisi fermi al passaggio a livello che resta chiuso dopo il passaggio del treno: "Casellante! CASELLANTE! Oh CASELLANTE... ma quanti treni passano? "Eh, hai voglia...tanti" "Sì, ma quanti?" "Tanti...10, 100...o che lo so?"). Ora, io sono contento quando esce un nuovo libro di Camilleri, l'unico autore per cui l'orribile termine nazionalpopolare assume un valore solo positivo. Sono contento del successo che ha avuto, dei personaggi che ha creato. Tutto meritato.
Ma anche se esce con dieci titoli l'anno non potrà mai eguagliare la bibliografia di Simenon. Ha cominciato troppo tardi. Qualcuno glielo dica, al povero Andrea.






