martedì, 29 aprile 2008

perle/aprile 2008 (2)

postato da bonistalli alle 29/04/2008 18:34 in perle
"Buonasera, ce l'avete la solitudine dei numeri dispari?"
martedì, 22 aprile 2008

Un volto non comune - Iosif Brodskij

postato da bonistalli alle 22/04/2008 18:49 in argomenti

(...) Oggi, semplicemente, ci sono in circolazione troppi scrittori pro capite, ossia per ogni lettore. Una ventina d'anni fa un uomo adulto che facesse il conto dei libri o degli autori che doveva ancora leggere poteva tirar fuori trenta, quaranta nomi; adesso i nomi sono migliaia. Oggi si entra in una libreria come si entra in un negozio di musica stipato di incisioni di complessi e di solisti: ad ascoltarle tutte non basterebbe una vita. E pochissimi, in quella folla di migliaia di nomi, sono esuli o sono particolarmente meritevoli. Ma il pubblico leggerà quelli, gli altri, non te, con tutta l'aureola che ti porti sulla testa; e non perché il pubblico sia perverso o mal consigliato, ma perché statisticamente sta dalla parte della normalità e della mediocrità. In altre parole, quando legge vuole ritrovare se stesso. In qualsiasi strada di qualsiasi città del mondo a qualsiasi ora della notte o del giorno le persone che non hanno mai sentito parlare di te sono più numerose di quelle che, sì, il tuo nome lo conoscono (...)

(...) In ogni caso, una situazione sociale in cui l'arte in generale e la letteratura in particolare sono monopolio o prerogativa di una minoranza mi appare malsana e pericolosa. lo non chiedo che si sostituisca lo Stato con una biblioteca - benché quest'idea abbia visitato più volte la mia mente -; ma per me non c'è dubbio che, se scegliessimo i nostri governanti sulla base della loro esperienza di lettori, e non sulla base dei loro programmi politici, ci sarebbe assai meno sofferenza sulla terra. Credo che a un potenziale padrone dei nostri destini si dovrebbe domandare, prima di ogni altra cosa, non già quali siano le sue idee in fatto di politica estera, bensì che cosa pensi di Stendhal, Dickens, Dostoevskij. Già per il fatto che il pane quotidiano della letteratura è proprio l'umana diversità e perversità, la letteratura si rivela un antidoto sicuro contro tutti i tentativi - già noti o ancora da inventare - di dare una soluzione totalitaria, di massa, ai problemi dell'esistenza umana. Come polizza di assicurazione morale, quanto meno, la letteratura dà molto più affidamento che non un sistema religioso o una dottrina filosofica (...)

(...) Non voglio diffondermi su questo tema, non voglio rattristare questa serata ricordando le decine di milioni di vite umane distrutte da altri milioni di uomini (quello che è successo in Russia nella prima metà del ventesimo secolo è successo prima dell'introduzione delle armi automatiche) per il trionfo di una dottrina politica la cui fallacia si palesa già nel fatto che essa esige sacrifici umani per diventare realtà. Dirò semplicemente che secondo me - non è una conclusione empirica, ahimè, ma solo teorica - per uno che ha letto molto Dickens sparare su un proprio simile in nome di una qualche idea è impresa un po' più problematica che per uno che Dickens non l'ha letto mai. E parlo proprio di lettura di Dickens, Sterne, Stendhal, Dostoevskij, Flaubert, Balzac, Melville, Proust, Musil e via dicendo; cioè di letteratura, non di alfabetismo o di istruzione. Una persona che sa leggere e scrivere, una persona istruita può benissimo, dopo aver letto un libro o un libello politico, uccidere un suo simile e magari provare, nell'ucciderlo, un'esaltazione dottrinaria. Lenin era istruito, Stalin era istruito, e anche Hitler lo era; quanto a Mao Zedong, lui scriveva addirittura versi. Ma tutti avevano una cosa in comune: l'elenco delle loro vittime era infinitamente più lungo dell'elenco delle loro letture (...)

Iosif Brodskij "profilo di Clio" Adelphi 289 pp, 20 euro


giovedì, 17 aprile 2008

perle/aprile 2008

postato da bonistalli alle 17/04/2008 18:06 in perle

Entra una bimba decenne, accompagnata dalla madre. La bambina si avvicina, la mamma rimane ferma sulla porta.

"Scusi, vorrei fare una domanda" fa la bimba.

"Dimmi"

"Questa è una libreria, vero?"

"Sì, certo"

"I libri si comprano, vero? Non si prendono a prestito..."

"No, si comprano soltanto, mi dispiace".

Un'ombra increspa il suo viso. Delusa, molto. E' scappata via talmente veloce che non ho fatto in tempo a porgerle, che so, un segnalibro... la fotocopia di un raccontino che tengo sempre accanto a me...un giornalino della Pimpa. Niente. Che ingiustizia. In una libreria i libri SI COMPRANO, capite? Ci sono rimasto male anch'io. Scommetto che quella ragazzina parlerà male di me OVUNQUE.

martedì, 15 aprile 2008

scusate la brutalità...

postato da bonistalli alle 15/04/2008 18:00 in argomenti

...ma ieri sera, nel delirio post elettorale, notando il riporto di Schifani ho avuto un flash: "Ma di che cazzo parla Oceano Mare?

lunedì, 14 aprile 2008

Andare oltre, più in là

postato da bonistalli alle 14/04/2008 18:11 in recensioni

"(...) Bisogna andare oltre. Non solo si studia malamente il significato di un testo se ci si limita a un rigido approccio interno, mentre le opere esistono sempre in seno a un contesto e in dialogo con esso; non solo i mezzi non devono diventare il fine, ma la tecnica non deve nemmeno farci dimenticare l'obiettivo dell' esercizio.

È necessario anche interrogarsi sulla finalità ultima delle opere che riteniamo degne di essere studiate. In linea generale il lettore non specialista, oggi come un tempo, non legge le opere per padroneggiare meglio un merodo di lettura, né per ricavarne informazioni sulla società in cui hanno visto la luce, ma per trovare in esse un significato che gli consenta di comprendere meglio l'uomo e il mondo, per scoprire una bellezza che arricchisca la sua esistenza; così facendo, riesce a capire meglio sé stesso.

La conoscenza della letteratura non è fine a sé stessa, ma rappresenta una delle vie maestre che conducono alla realizzazione di ciascuno. Il cammino che ha intrapreso oggi l'insegnamento letterario, voltando le spalle a questo orizzonte (questa settimana abbiamo studiato la metonimia, la prossima ci occuperemo della personificazione), rischia di condurci in un vicolo cieco - per non parlare del fatto che difficilmente farà innamorare della letteratura".

Tzetan Todorov La letteratura in pericolo -  Garzanti 90 pp, 11 euro

mercoledì, 09 aprile 2008

Sinnos

postato da bonistalli alle 09/04/2008 20:07 in libreria

Non conoscevo, se non superficialmente, la casa editrice Sinnos. Mea culpa. Pubblica libri bellissimi. Quando si parla di multiculura e intercultura - e se ne parla spesso, soprattutto a scuola, talvolta con poca cognizione di causa - le sue pubblicazioni dovrebbero stare in cima ai consigli di lettura di ogni classe elementare. Mi piace questo: parla di culture africane, asiatiche, sudamericane senza quella zuccherosa agiografia di cui soffrono gran parte delle nostre pubblicazioni. E poi, ottima l'idea delle storie bilingue: c'è l'italiano e a fianco la lingua straniera del protagonista della storia. La collana si chiama Mappamondi. Si legge nella presentazione.

" MAPPAMONDI sono libri bilingui scritti da autori immigrati appartenenti alle diverse culture presenti in Italia e residenti nel nostro paese.
I MAPPAMONDI sono rivolti ai ragazzi italiani che hanno compagni di scuola stranieri e a tutti i banmbini e ragazzi immigrati, affinché possano crescere nel nostro paese senza dimenticare la propria cultura e lingua di origine".

Lo so, l'idea non è originale, ma ditemi quanti libri illustrati bilingue conoscete in somalo, filippino o curdo, tanto per dire. Alcuni li ho già in libreria,, altri arriveranno, e li presenterò ai clienti. Se avete qualche regalo da fare a uin bambino appena appena curioso (cioè, tutti), fateci un pensierino. Verificate voi stessi.

mercoledì, 02 aprile 2008

Lasciate che i ragazzi...

postato da bonistalli alle 02/04/2008 20:35 in libreria

...si scelgano da soli i libri da leggere. E' divertente visitare la Fiera del libro per ragazzi e, per il libraio, anche un pò inquietante: ti rendi conto che esistono piccole case editrici che fanno libri bellissimi di cui pochi sono a conoscenza: un vero delitto di lesa lettura (sì, avete ragione, sono poco conosciute perchè hanno più idee di altri ma una forza economica minore. Non è un caso che certi libri sono rifiutati dalle major e trovano ragione di esistere solo nello sbattimento dei piccoli editori). Sono tornato a casa con la borsa piena di libri e la testa di idee per la futura attività della libreria. Ve ne parlerò a breve. Di seguito alcune foto

                                             

 

 

 

 

 

Una buona notizia per i lettori di Christopher Paolini. In autunno uscirà il terzo volume della saga di Eragon/Eldest. Titolo e data di uscita sono ben visibili nella foto

 

Appena entrati c'è questa stanza che raccoglie i tazebao dei visitatori, la maggioranza in cerca di contatti per proporre testi o illustrazioni agli editori. Questa è la stanza del fai da te: io mostro ciò che so fare, lascio un contatto, e si ti piace...bè, chiamami!

 

 

 

 

 

 

 

 

Come dite? Volete sapere se, in una mostra per addetta ai lavori, rigorosamente vietata ai bambini, c'era per caso un tipo vestito da Geronimo Stilton, circondato da gente che quasi si picchiava per la foto ricordo? Che dite, c'era?