zattere di cartone e spade di latta
Teatro come fuga dalla realtà, come astrazione mentale, come spirito di gruppo, come inevitabile e spesso doloroso confronto con l'essere sè stessi. Il pomeriggio trascorso con Gianfranco Pedullà (a destra nella foto) e il fotografo Alessandro Botticelli - rispettivamente autore e fotografo di scena del libro "Alla periferia del cielo" - ci ha raccontato storie provenienti da un mondo "altro", di cui noi che viviamo fuori abbiamo vaghe idee e quasi tutte sbagliate.
E' stato umanamente coinvolgentre ascoltare le vicende che hanno portato Pedullà a modellare testi di Shakespeare, Beckett, Cervantes conciliando esigenze caratteriali particolari; un lavoro fatto di dolcezze impensabili e furori autodistruttivi.
E' tutto scritto nel libro, compreso il diario giornaliero e le riflessioni sotto forma di lettere dei detenuti. Quanta umanità davanti quella scenografia povera di cartapesta!
presentazione/Alla periferia del cielo
Giovedì 28 febbraio, alle 18.30, in libreria sarà presentato il volume "Alla periferia del cielo" (Titivillus).
E' il racconto di una esperienza teatrale realizzata da Gianfranco Pedullà con i detenuti dei carceri di Arezzo e Pistoia. Le foto - bellissime - sono di Alessandro Botticelli.
All'incontro saranno presenti entrambi gli autori. L'ingresso naturalmente è libero. Per maggiori informazioni sul libro e gli autori, leggete la scheda.
Vi aspetto.
perle/febbraio 2008
"Buonasera, vorrei un libro sulla menopausa".
"........."
"ce l'ha? Sono un medico, sto facedo delle conferenze"
"No, mi spiace, credo proprio di non avere niente del genere"
"Peccato. Posso dare un'occhiata ai libri? Grazie".
Il ciente guarda con attenzione gli scaffali. Poi: "Ah, questo può interessarmi. " Sulla costa ha letto Elogio dell'invecchiamento. Lo prende, guarda la copertina..."No, non mi interessa. Arrivederci".
riviste/Buràn
You must eat the book, you must crush it,
and cut it with your teeth and swallow it
John H. Brown

Sul web ci sono tante riviste letterarie, più o meno riuscite, e fa sempre piacere quando trovi un magazine bello, interessante, realizzato con passione e competenza. Buràn è uno di questi: raccoglie e traduce in italiano articoli, saggi, recensioni provenienti dai più remoti angoli del nostro mondo. Bella anche la sezione iconografica. Buràn, se ho capito bene, significa "tempesta di neve" in russo. La mission è questa:
Ci sono mondi che si raccontano, là fuori. Mondi distanti e differenti, voci che chiedono ascolto. Buràn è una rivista letteraria che insegue e traduce storie dal Web di tutto il mondo, annullando distanze e silenzi. La sfida a cui non negarsi è quella di scoprire Scritture Invisibili: storie scritte in lingue inaccessibili, o che si perdono nel grande oceano della Rete. Buràn si articola secondo due scenari: il Materiale, che morde la realtà raccogliendo racconti, articoli, saggi, immagini e altri contributi intorno a temi concreti; l’Immaginario, che propone atmosfere e respiri e storie, portando sulla rivista l’altro e l’altrove della narrazione in rete. Ci sono Mondi e Voci, là fuori. Noi siamo in ascolto.
Sono usciti finora quattro numeri. Ognuno è monografico: dopo il lavoro, la città e il confilitto, questo è dedicato al cibo. Mi è piaciuto un racconto di un autore messicano, Rafel Toriz - da cui ho tratto l'epigrafe di questo post - dedicato ai divoratori di libri. In senso letterale, i bibliofagi. Tutta la rivista, e ciascun articolo, si possono scaricare in .pdf.
Dateci un'occhiata: io ora la inserisco tra i link, poi continuo l'esplorazione...
Chartbusters, fuori i secondi!
Si avvicina la primavera, lo capisci non solo dai primi sintoni di allergia ma soprattutto osservando gli scaffali delle librerie. Tornano i grandi nomi, dopo i consueti due mesi di depressione post natalizia, quando il mercato si ferma di colpo, quasi a voler punire il povero libraio che si era illuso che il flusso festaiolo potesse durare ancora un pò. Figuriamoci. Comunque: Camilleri, Pennac, Kinsella sono usciti contemporaneamente, aprendo ufficialmente la stagione 2008 dei chartbusters. L' Allende li ha preceduti di un paio di settimane, cercando terreno fertile sgombro da concorrenza, ma ho l'impressione che questa donna abbia ormai il potere di seccare anche una risaia, e questo mi dispiace, perchè ha scritto libri bellissimi. Oggi un marketing aggressivo può fare molto ma non tutto: vendere libri facilmente dimenticabili è impresa ardua anche per una macchina da guerra come l'ufficio stampa Feltrinelli. Peccato, davvero.
La Fahrenheit, libri e MUSICA
Sì, perchè alla Fahrenheit sono arrivati i cd. Ho giocato con il titolo di questo post perchè sull'intestazione del primo collo c'era scritto "Libreria Feltrinelli, via Antonelli, Pistoia". Feltrinelli una cippa, la Fahrenheit è mooolto meglio! Grande musica a prezzi davvero bassi. Ok, spieghiamo.
Ho deciso sin da subito che in libreria volevo tenere una selezione musicale "scelta". Come fare? Non certo passando atraverso la distribuzione delle major, sarebbe stato ingestibile soprattutto sotto il profilo economico. E poi non ho molto spazio: quando dico una selezione scelta, intendo in senso letterale. Quindi: prima telefonata a il manifesto, e mi sono fatto inviare il catalogo completo: buona musica, buone condizioni per il rivenditore, ottime per il cliente, i prezzi variano dai 6 a un massimo di 10 euro per le novità. (Daniele Sepe, Javier Girotto, Enzo Avitabile, Baba Sissoko, Scarps orchestra, Riccardo Tesi per citarne alcuni). Poi: musica etnica ma non quella da cartolina: musica sudamericana eseguita da musicsti classici che rileggono brani popolari, musica folk e jazz (Charlie Haden, Antonio Forcione) distribuita da etichette come A&M, In-akustica, Pendragon. Musica italiana, con l'ultimo lavoro di Patty Pravo dedicato alle canzoni di Dalida e una compilation live di Mia Martini, a 15 euro ciascuno. Ultimo ma non per ultimo: se vi piace la musica francese dei '60 e '70, sono disponibili Leo Ferrè, George Brassens, Juliette Grèco, ciascuno in antologie doppie (2 cd), a 9 (nove) euro!!
novità/anticipazioni
La libreria Fahrenheit 451 di Pistoia è piccola ma dinamica. Da questo mese lo spazio comincerà ad animarsi con eventi e presentazioni. Giovedì 28 febbraio presenteremo "Alla periferia del cielo", un lavoro realizzato da Gianfranco Pedullà e il fotografo Alessandro Botticelli sull'esperienza teatrale svolta insieme ai detenuti dei carceri di Pistoia e Arezzo. Due giorni dopo un evento riservato ai bambini del secondo ciclo delle elementari. Questo e molto altro sulla mailing list che sarà inviata tra pochi giorni a tutti gli iscritti. Non sei iscritto? E cosa aspetti? E' facile: segui il link qui a fianco e invia una mail di adesione.
perle/gennaio 2008
"Buonasera, vorrei un libro per un bambino intelligente".
"Mi dispiace, ma il corriere ci ha consegnato solo libri per bambini deficienti. Ripassi".
No, la mia considerazione non l'ho espressa a voce ma, purtroppo, solo pensata.
Ignoranza di classe
"Ma che futuro può avere un paese dove più della metà della classe dirigente non legge alcun libro in un anno per aggiornare il proprio bagaglio professionale?"
E' la domanda che si (ci) pone Pierfrancesco Attanasio, analizzando i dati Istat 2006 sulla lettura nel nostro paese. E poi, tra le altre cose, aggiunge:
"Quale futuro aspetta um paese in cui la scuola si accanisce sul prezzo sui libri, ma non è in grado di spiegare ai giovani il loro valore come strumento per migliorare le chance di trovare lavoro e crescere professionalmente una volta occupati?"
Ogni anno il volume Tirature, curato da Vittorio Spinazzola - da cui ho tratto le considerazioni qui sopra - offre spunti di riflessione interessanti. Non tutti intercettano il futuro in maniera così fosca, ma la realtà della ragione eccetera.
Ma sapeste quanto sono lontane le previsioni apocalittiche quando con una quinta elementare lavori su "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte", travolto dall' entusiasmo e curiosità di cui sono capaci i possessori di dieci anni...







