perle/giugno 2009
Stamani una mamma mi ha chiesto se "Cento colpi di spazzola..." (che sua figlia vuole regalare a una sua amica) - parla di campi di concentramento. "Solo la prima parte - ho risposto - la seconda racconta la passione di Eva Braun per l'impollinazione delle api". La madre si è dichiarata felice per il buon gusto letterario della figlia.
Questo è un lavoro meraviglioso.
venerdì 12 giugno/De Pascale su Wu Ming

Un incontro importante, con un tema letterario forte. In libreria sarà ospite Gaia De Pascale che parlerà del suo lavoro dedicato a Wu Ming, dal titolo "Wu Ming, non soltanto una band di scrittori". Uno sguardo approfondito dentro l'universo narrativo del collettivo bolognese, capace di scardinare meccanismi editoriali obsoleti e proporre una nuova epica italiana .
Si comincia alle 21. Ingresso naturalmente libero.
Non mancheranno sorprese.
Perle/ maggio 2009
Mattina, entra un a giovane donna.
"Buongiorno, vorrei sapere se avete libri per bambini disletici".
(No, tranquillo Luca, si è sbagliata per il caldo pazzesco di questi giorni, conosce benissimo la parola)
"Ecco, signora, questi sono libri adatti per bambini che hanno quel tipo di difficoltà. Lei è un' insegnante?"
"No, sono una mamma. La psicologa ha visitato la mia bambina e ha detto che è disletica".
Sigh. Ha preso il libro che le ho consigliato (questo, tra l'altro questa casa editrice pubblica, tra le altre cose, testi utili e bellissimi per bambini che hanno difficoltà di lettura e/o scrittura), e ha detto che tornerà a prendere gli altri titoli della collana. E' bello sapere che dalla dislechia si guarisce...
Prenotazioni scolastiche - FAQ
Sembra presto, ma mica è vero. Tra meno di un mese comincerà quel tormento senza estasi comunemente indicato come Periodo Delle Prenotazioni Scolastiche (PDPS) Quali sono le regole a cui dovrà attenersi il cliente del libraio di via Antonelli? Eccole.
Come faccio a prenotare i libri di scuola?
Facile: basta entrare in libreria e annunciare l'intenzione di farlo
Devo portare l'elenco delle adozioni fornito dalla scuola?
Sarebbe meglio. Così verifichiamo subito i libri che servono e li metto in prenotazione.
Non ho l'elenco delle adozioni. Posso ugualmente prenotare i libri?
Sì. Mi servono le informazioni relative a scuola e classe, dopodichè scarico le adozioni da internet. Però non fate i geniotori pigri, su, procuratevi quanto serve, se non altro facciamo prima.
Serve un acconto?
No. la prassi di richiedere l'acconto - praticata dalla quasi totalità dei miei colleghi - l'ho sempre trovata un'antipatica forma di sfiducia.
Sono extracomunitario. Posso prenotare i libri di scuola?
Mi chiamo Luca Bonistalli, non Matteo Salvini. La libreria si chiama Fahrenheit 451, non Il carroccio in riva al Po. A differenza del ministro Maroni, non respingo nessuno. E non chiedo documenti. La risposta alla domanda è: sì.
Sono leghista. Posso prenotare i libri di scuola?
Mah, se proprio vuole. Temo però che non servirà a nulla. Scuola Radio Elettra ha chiuso?
Prenoto i libri a luglio. Quando arrivano?
I libri di medie e superiori sono disponibili sin da giugno. Se il cliente vuole, posso prenderli subito. In tal caso sarei contento, perchè il lavoro svolto a luglio mi permette di impazzire meno a settembre.
I libri delle elementari quando arrivano?
A settembre, una decina di giorni prima l'inizio dell'anno scolastico
Posso prenotare i libri anche a scuola iniziata?
Certo. E' possibile farlo tutto l'anno.
Praticate sconti?
No
Come avviene il pagamento?
In contanti - o assegno - al momento del ritiro. I libri delle elementari sono gratuiti. In quest'ultimo caso ricordatevi di portarmi la cedola che la scuola vi spedisce a casa.
Non ho ancora la cedola. Posso ritirare i testi delle elementari?
Sì. Ma portatemela subito quando ce l'avete! Non fatevi rincorrere telefonicamente per tutto il mese di ottobre solo perchè siete genitori pigri o distratti. Mi serve, quel pezzo di carta, altrimenti il Comune non mi rimborsa il costo dei libri.
Ho un figlio alle medie e/o alle superiori. Posso pagare alla fine, quando sono arrivati tutti i libri?
No. Per un motivo semplice: i libri al distributore li pago in contanti. Se tutti i clienti pagassero alla fine, io dovrei chiedere un fido. In tal caso la banca, fiutando il mio arrivo, alzerebbe cavalli di Frisia e filo spinato per impedirmi l'accesso. Sono stato chiaro?
Ci sono grandi megastore (la Coop, per fare un nome), che effettuano il servizio scolastico praticando il 15% di sconto sul prezzo di copertina. E' un bel risparmio. Perchè dovrei venire alla Fahrenheit dove pago i libri a prezzo intero?
Guardi, lei va dove le pare. Siamo un Paese (semi) libero, ciascuno fa le scelte che ritiene più convenienti. Io non posso fare quello sconto perchè - occhio, sto facendo una rivelazione clamorosa - quella percentuale è il mio guadagno (ehi, avete capito perchè in Italia ci sono così tante librerie?). Volete andare alla Coop per risparmiare? Andate pure. Mi permetto di lasciarvi questo avviso: quando avrete fatto dieci viaggi a vuoto per ritirare libri erroneamente indicati come disponibili; quando vi renderete conto che su 10 libri prenotati cinque hanno il codice trascritto male e la prenotazione dovrà essere ripetuta; quando vi diranno che i libri mancanti arriveranno a ottobre e a ottobre vi diranno che forse a novembre eccetera, ecco, quando accadrà tutto questo, non vi salti in mente di venire da me supplicandomi di risolvere la questione perchè vi prenderò a calci nel didietro.
Ho preso un libro ma mi sono accorto che ce l'ho già, o non mi serve: posso renderlo indietro?
In linea di massima, no. Quando facciamo la prima prenotazione, vi chiedo sempre la massima attenzione. Indicate solo i libri che con certezza vi servono. Se avete dubbi, non prenotatelo, informatevi e, nel caso, lo faremo dopo. Non mettemi in difficoltà. E' una situazione che come libraio gestisco male - è tutto riconducibile ai rapporti con i distributori, sempre complicati quando si tratta di restituire i libri invenduti.
La scuola è cominciata, ma a mio figlio manca un certo libro che in classe hanno tutti. Come mai non arriva?
Allora: non è vero che quel libro manca solo a suo figlio - è la solita esagerazione dei genitori. E' possibile invece che un certo libro sia in possesso della maggior parte della classe e qualcun altro ne sia sprovvisto. Non c'è un motivo particolare: fa parte dei misteri insondabili della fornitura di materiale scolastico. Serve solo un pochino di pazienda da parte dei genitori (mamme, soprattutto, i babbi non si vedono quasi mai quando si tratta di scuola). Fate le fotocopie e tamponate così il problema fino all'arrivo del caro scomparso.
La scuola è cominciata e i professori interrogano già, lo sa? Senza libro mio figlio rischia di rimanere indietro...
Signora, suo figlio rimane indietro se passa ore davanti la play station, serate a guardare Amici, pomeriggi a fumare con gli amichetti e un pò troppo tempo in bagno. Non certo perchè gli manca un libro di testo quindici giorni dopo l'inizio della scuola.
In conlusione: mi pare un bell'impegno trovare lo scolastico e accontentare tutti. Cosa si augura per il futuro il bravo libraio?
Studenti ricchi ma soprattuto orfani
Santoni - Matteoni
Alcune immagini dell'incontro che Vanni Santoni e Francesca Matteoni hanno tenuto in libreria giovedì 223 aprile. Tra il pubblico, graditissima sorpresa la presenza di Francesco Recami. (qui uno dei suoi titoli più belli). Il giorno dopo Vanni sarebbe dovuto partire per il Messico.
Esatto, il Messico. Vanni, che ne è di te?
Strana coppia
Asia Argento, qualche anno fa, durante un' intervista disse, tra le altre cose, (vado a memoria, ma il senso è quello) "leggo i grandi classici, gli autori russi e i grandi del barocco inglese. Non leggo autori moderni, non ho tempo, e poi dopo Dostoevskij che senso ha scrivere ancora libri?". Affermazione imprudente, provocatoriamente snob e profondamente sbagliata. Come dire che dopo Leonardo, Michelangelo, Shelley o Manzoni non ha più senso dipingere, scolpire, scrivere poesie e romanzi. E allora, restando in tema, perchè dovremmo perdere tempo a vedere i film di Asia quando su questa terra sono transitate Katharine Hepburn, Romy Schneider e Anna Magnani? Da quel momento è diventata la mia guida in campo artistico: se dice che un film è bello, lo evito come la peste. Se non le è piaciuto un libro,quello diventa la mia prima lettura. Giuro, ha funzionato. Sempre. E trovo Morgan meno antipatico dopo la separazione.

Con la Santanchè è uguale. Quando dice una cosa, o esprime un pensiero (?), so che è buono e giusto andare nella direzione contraria (Gasparri docet). E' una bussola formidabile. Ieri il confronto con Vauro su LA7 è stato esemplare. La Santanchè sintetizza perfettamente l'elettore medio di quella coalizione: ottuso, scontato, ipocrita. Ieri ha persino raccomandato a Vauro - e per estensione alla sinistra(?), di cui lui è (definizione sua) "servo" - "di preoccuparsi dei morti delle fabbriche anzichè fare vignette volgari sui morti del terremoto". Uh, avete sentito anche voi gli elicotteri, vero?
Vauro è...Vauro. Testa rotonda da pistoiese doc, barba lunga, faccia sudaticcia, la solita camicia di jeans che indossava al concerto dei Genesis nel 1973 (Vauro sta all'eleganza come la Santanchè alle RSU aziendali). Riuscite a immaginare due persone più diverse? Non ho condiviso l'ironia sui viaggi del presidente del Consiglio sui luoghi del terremoto e la sua commozione: Berlusconi doveva andarci, ha fatto il suo dovere e le lacrime erano - ne sono certo - sincere. Come poi i media hanno riportato queste notizie è un altro discorso. Ma la polemica delle vignette poggia sul nulla. I diretti interessati non si sono offesi. Avete sentito qualcuno dall'Abruzzo urlare la propria disapprovazione? Nessuno. Hanno fatto casino giusto la Santanchè, Giordano e Feltri (Libero di ieri, occhiello: Basta immigrati. Titolo: Vogliono farci sparare. E' la squisita eleganza dei difensori delle nostre radici cristiane).

Siamo un paese strano. Non sa distinguere, non sa valutare. Come si può accusare una persona come Vauro di volgarità intenzionale? Quando era a Kabul, la sua controparte di ieri brindava con Briatore in Sardegna. Che va benissimo, perchè è legittimo ballare, fare festa e bere champagne con chi si vuole - senza contare che ognuno investe i propri soldi come gli pare. Ma se dopo le discoteche e i salotti nobili si sceglie di cambiare scena, la politica in questo caso, allora è necessario cambiare anche registro - linguistico e culturale, prima di tutto. Per discutere di fabbriche, operai, partigiani, satira e servitù politica è necessario possedere la necessaria credibilità. Che uno/a si costruisce con il proprio "agire" politico e morale, secondo i propri desideri, aspirazioni e ambizioni. Vauro è andato di persona a constatare la sofferenza altrui e ne ha scritto; attività che occupa da diversi anni gran parte della sua vita. Questo non fa di lui un santo: ha le sue convinzioni, prescindibili e/o non condivisibili, come quelle di chiunque altro. La Santanchè è lontana da tutto ciò; e palesemente non sa di cosa parla. Bisogna essere profondamente ipocriti (o profodamente in malafede) per accusare Vauro di cattiveria a buon mercato.
Io, per essere chiari, non sto con Vauro: sto (vorrei stare) dalla parte di una intelligenza che è fatta anche e soprattutto quel rispetto e sensibilità che si sforza di capire la complessità del mondo su cui poggiamo i piedi. Tanta roba, eh? Mi resta la guida di Asia Argento e sono d'accordo con voi che è un'emozione da poco.
SIC
Si chiama Scrittura Industriale Collettiva (SIC). E' una delle nuove applicazioni che la rete offre per scrivere romanzi. Romanzi a più mani - a più teste, a più occhi, a più conoscenze. Possono farlo tutti. Le opere scritte con licenza creative commons sono scaricabili gratuitamente. Di questo e di tanto altro parleremo nell'incontro di domani sera in libreria.
Per saperne di più su SIC, ecco il sito
Giovedì 23: incontro con Vanni Santoni e Francesca Matteoni
Vi aspetto alle 21. Ma soprattuto vi aspettano Vanni Santoni e Francesca Matteoni. Parleremo di letteratura e web, con molte varie ed eventuali. Una serata work in progress, di sicuro piacevole. Vanni Santoni ha scritto un libro uscito per Feltrinelli che si chiama "Gli interessi in comune" che vi consiglio di leggere, e sapete che di me potete fidarvi (poi, lui, Vanni, ha scritto altre cose che trovate in rete). Francesca Matteoni è una agitatrice di Nazione Indiana, legge e scrive molto, e soprattutto pubblica bellissimi libri di poesia - fidatevi, ho detto.
Si comincia dopo cena, intorno alle 21. Non mancheranno generi di conforto, graditi al palato.
Francesca Matteoni su Nazione Indiana
Animalocchi
Qualche fotina presa durante l'incontro in libreria con Simonetta Fratini, grafica e illustratrice della serie Animalocchi (Bracciali editore - Arezzo). Lei brava e simpatica, bambini contenti, genitori pure. Meglio di così...


perla (quasi)
Entra una giovane donna.
"Avete cd?"
"Sì"
"L'ultimo di Grignani?"
No. E neppure il primo. E, giuro, neppure il secondo e il terzo, meno che meno il quarto nel caso l'avesse fatto, non lo so. Qui ci sono Mingus, Beatles, Tetes de bois, Javier Girotto, Steve Hackett, Kansas, Tenco, Mia Martini, Cure, Radiohead, Portished, Duke Ellington, Mogwai, Dream Theater, Antonio Forcione, Mike Scott, Lambchop, Rocco De Rosa, Style Council, Joan Armatrading, Billie Holiday, Leo Ferrè, Grateful Dead, Juliette Greco, Marillion, Cowboy Junkies, Daniele Sepe, Calexico, J Geils Band, Ardecore, Bob Dylan, Bobby McFerrin, Charlie Haden, Keith Jarrett, Nick Cave, Barry Adamson, e altro ancora a prezzi decisamente competitivi (leggi: schifosamente bassi).
Grignani non c'è. Ma come fa un over 30 ad ascoltare Grignani nel 2009? Mah...







